Lerici
Il Castello di Lerici ospita il Museo Geopaleontologico, nato dal ritrovamento nella zona di impronte preistoriche. Il Museo ha una seziona virtuale che offre la visitazione di mondi fantastici guidati dalla scienza. La stanza dei terremoti presenta la simulazione dei fenomeni tellurici. Il castello è anche sede di importanti manifestazioni culturali.
Interessante è poi l’oratorio di S. Rocco (chiesa barocca edificata sui resti di una più antica chiesa) che ha un notevole dipinto del Fiasella, un campanile e lapidi trecentesche; la Parrocchiale di San Francesco rifatta nell’interno nel 1632, dopo la totale distruzione della precedente chiesa, contiene notevoli ricordi artistici: due tele del Fiasella, un trittico marmoreo di Domenico Gare del 1529, il “Cristo morto” del Maragliano e resti della chiesa primitiva.
Oltre alla frazione della Venere Azzurra si trova il borgo di San Terenzo ove, oltre ai ricordi storici della Villa Magni che ospitò Mary e Percy Shelley, si nota il castello genovese che ospiterà un piccolo ma prezioso museo per ricordare la presenza, nell’Ottocento, di Mary Shelley, scrittrice e poetessa, l’interessante parrocchiale del sec. XVII, che contiene un dipinto del Fiasella (1629) e la magnifica Villa Marigola (ex Villa Pearce) ove Sem Benelli compose la “Cena delle Beffe” e ove soggiornarono tanti illustri personaggi. La villa, di proprietà della Cassa di Risparmio della Spezia, è utilizzata per convegni e attività culturali di alto livello, e si affaccia su un bellissimo giardino, unico esempio in tutta la provincia della tipica architettura di “giardino all’italiana”.
Il clima di Lerici consente alla cittadina di costituire, per tutto l’anno, un soggiorno piacevole: il verde della collina e la vegetazione ne caratterizzano il paesaggio, attraverso l’incantevole Fiascherino ove soggiornò D.H. Lawrence, fino a Tellaro la cui struttura architettonica è particolarmente suggestiva.
Il verde caratterizza tutta la sponda orientale del Golfo fino a Bocca di Magra: sopra Lerici, Barcola con la bellissima villa De Benedetti (ora Picedi) e la villa Cochrane (ora Carnevali), con suggestivo parco e poi La Serra da cui un’incantevole strada con ampi squarci panoramici conduce, fra folti boschi e pini, a Montemarcello per scendere poi ad Ameglia (castello e chiesa del sec. XVI) e alla foce del Magra.





